

La sfida della resilienza territoriale, cruciale di fronte ai crescenti impatti dei cambiamenti climatici e dei rischi naturali, dopo l’appuntamento ad Ecomondo arriva al cuore della Lombardia e guarda ai laghi. Il 27 novembre 2025, presso l’Innovation Hub ComoNext a Lomazzo, si terrà la seconda tappa di “Rischi naturali e cambiamenti climatici: Il partenariato esteso RETURN e il trasferimento delle conoscenze”. L’evento, organizzato da WaterFrontLab in collaborazione con la Fondazione RETURN (Multi-Risk Science for Resilient Communities under a Changing Climate) , mira a tradurre la conoscenza scientifica in strumenti operativi per i territori, in particolare – per questo appuntamento – quelli lacustri e fluviali. L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto del progetto RETURN, un partenariato esteso finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di NextGenerationEU. L’obiettivo di RETURN è duplice: rafforzare la ricerca nazionale sui rischi ambientali, naturali e antropici, per poi condividere e disseminare i risultati raggiunti nel Paese così che possano essere adottate le migliori pratiche. In questo senso diventa fondamentale il contributo di WaterfrontLab nell’organizzare e coinvolgere le voci più interessanti e autorevoli del progetto RETURN per contribuire a formare una rete nazionale per la resilienza.
L’appuntamento è fissato per la mattina del 27 novembre, dalle 10:00 alle 13:00, presso l’Auditorium di ComoNext. Il dibattito vedrà l’alternarsi di ricercatori, manager dell’innovazione, amministratori locali e rappresentanti del mondo dell’ingegneria e delle associazioni. Dopo i saluti istituzionali di ComoNext e l’intervento di Ivan Parisi sul ruolo degli incubatori per l’innovazione, la sessione prenderà il via concentrandosi sulla missione di ponte tra scienza e applicazione territoriale. Il professore Francesco Ballio (Fondazione RETURN) interverrà sul tema cruciale del Trasferimento delle Conoscenze prodotte dal partenariato RETURN verso il tessuto produttivo e istituzionale. Franco Giacotti (WaterFrontLab) porterà la visione di WaterFrontLab sul tema della salvaguardia, governance e valorizzazione dei waterfront.
Il focus si sposterà poi sulle specifiche criticità dei territori con particolare attenzione agli ambienti lacustri e fluviali. Il sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca porterà la testimonianza diretta sull’emergenza Seveso, un caso emblematico di rischio idrogeologico urbano. Nicolò Castelnuovo (Relake-Proteus) discuterà il tema del ripopolamento della flora nei laghi, passaggio strategico per la salute degli ecosistemi lacustri. Paolo Cattini (Coordinatore Regionale OICE) approfondirà il ruolo delle associaizoni di ingegneria nella progettazione resiliente.
La parte centrale del convegno sarà dedicata all’integrazione di competenze diverse, dalla gestione idrica al paesaggio con Gabriele Freni (RETURN, Università Kore Enna) che affronterà il delicato equilibrio tra siccità ed eccessi, un tema che collega l’emergenza idrica del Sud con le criticità del Nord. Mita Lapi (Fondazione Lombardia per l’Ambiente) parlerà di qualità dell’aria e cambiamenti climatici, mentre Matteo Pedaso (LAND Italia) porterà il suo contributo parlando di adattamento ai cambiamenti climatici del paesaggio. Infine Stefano Poliani (Digital Innovation Lab Lombardia) si concentrerà sull’importanza dell’innovazione in tutte le attività di prevenzione e di gestione degli interventi.
La conclusione della mattinata tratterà gli aspetti pratici e gestionali fondamentali per la resilienza. A cominciare dall’importanza dei dati per la previsione e poi l’azione, un tema che sarà affrontato Eugenio Realini (GRED). Quindi Mario Stevanin (Disaster Manager Lombardia) porterà l’esperienza pratica su adattamento ai cambiamenti climatici in un mix di emergenze e programmazione. A Diego Terruzzi (Consorzio Bonifica Sesia Ovest) toccherà delineare la pianificazione degli interventi nella gestione quotidiana dell’acqua.