

Terza iniziativa del ciclo di incontri promosso da WaterFrontLab con la Fondazione RETURN: questa volta ad Enna. Siamo al centro del dibattito per affrontare temi quali l’emergenza idrica del Sud, le soluzioni tecnologiche per l’agricoltura e la gestione delle risorse idriche. Dopo le tappe di Ecomondo e di ComoNext a Lomazzo, il ciclo di appuntamenti “Rischi naturali e cambiamenti climatici: Il partenariato esteso RETURN e il trasferimento delle conoscenze” approda nel cuore della Sicilia. Non è una scelta casuale: Enna e il suo territorio rappresentano uno dei laboratori più emblematici della crisi idrica italiana, dove siccità prolungata, agricoltura intensiva e cambiamenti climatici si intrecciano creando sfide complesse ma anche straordinarie opportunità di innovazione.
L’appuntamento è fissato per martedì 28 gennaio 2026, dalle 10:00 alle 13:00, presso l’Università Kore di Enna, ateneo che da anni sviluppa ricerche avanzate sulla gestione delle risorse idriche in contesti di scarsità. L’evento, organizzato da WaterFrontLab in collaborazione con la Fondazione RETURN, vedrà la partecipazione di ricercatori, rappresentanti istituzionali, consorzi di bonifica, imprese innovative e operatori del settore agricolo per discutere un tema cruciale: come gestire l’acqua in un territorio dove l’acqua non c’è. Dopo la sessione mattutina, è prevista una visita al Lago di Pergusa, guidata da Rosa Termine dell’Università Kore, per osservare sul campo uno degli ecosistemi lacustri siciliani più significativi e al tempo stesso più fragili di fronte ai cambiamenti climatici.
Se la tappa precedente del ciclo RETURN svoltasi a Lomazzo (Como) si era concentrate sui territori lacustri e fluviali del Nord, caratterizzati da rischi legati a piene ed eccessi idrici, la tappa di Enna sposta radicalmente il focus sulla dimensione opposta ma complementare della crisi climatica: la siccità. La Sicilia centrale, e in particolare il territorio ennese, vive da anni una condizione di stress idrico cronico che i cambiamenti climatici stanno drammaticamente aggravando. Piogge sempre più scarse e concentrate, temperature in costante aumento, falda acquifera in sofferenza, laghi e invasi ai minimi storici: uno scenario che mette sotto pressione non solo l’agricoltura – settore trainante dell’economia locale – ma l’intera sostenibilità del territorio. Come sottolinea Franco Giacotti di WaterFrontLab, che guiderà i lavori: “Incontrarci ad Enna significa riconoscere che la crisi climatica in Italia ha molte facce. Al Nord combattiamo contro l’eccesso d’acqua, al Sud contro la sua mancanza. Ma sono due facce dello stesso problema, e richiedono un approccio integrato, nazionale, che condivida conoscenze e soluzioni”.
La mattinata del 28 gennaio si articolerà in una serie di interventi che toccheranno tutti i nodi cruciali della gestione idrica in contesti di scarsità, integrando prospettive scientifiche, tecnologiche, economiche e istituzionali. Dopo i saluti istituzionali di Paolo Scollo dell’Università Kore di Enna, sarà Gabriele Freni, docente del Laboratorio di Idraulica UKE, ad aprire i lavori con un intervento dal titolo emblematico: “Equilibrio tra siccità ed eccessi: competenze ed esperienze condivise”. Freni, che aveva già partecipato alla tappa di ComoNext portando la prospettiva del Sud, approfondirà qui nel suo territorio il tema del delicato bilanciamento tra i due estremi della crisi idrica. Come gestire sistemi progettati per una disponibilità d’acqua ormai irrealistica? Come adattare infrastrutture e pratiche agricole a un regime pluviometrico radicalmente diverso? Come trasferire conoscenze sviluppate al Nord (dove il problema è l’eccesso) al Sud (dove il problema è la scarsità) e viceversa? Un momento centrale della mattinata sarà l’intervento del Professor Francesco Ballio del Politecnico di Milano, Spoke Leader di RETURN per l’ambito Acqua. Ballio, già protagonista della tappa di ComoNext dove aveva annunciato il 2026 come “anno del trasferimento tecnologico”, illustrerà nel dettaglio il tema “RETURN Spoke Acqua: un ecosistema per il trasferimento tecnologico”. Un intervento di particolare interesse pratico sarà quello di Dario Cartabellotta, rappresentante della Regione Sicilia – Dipartimento Attività Produttive, sul tema “Possibilità offerte dai bandi regionali per la transizione green e digitale”.
Una delle caratteristiche distintive del convegno di Enna è la forte presenza di operatori e imprese che portano esperienze concrete di gestione dell’acqua sul territorio siciliano. Non solo teoria e ricerca, ma casi d’uso reali, tecnologie implementate, risultati misurabili. Nino Crippaldi, rappresentante del Consorzio Valle del Dittaino, uno dei principali consorzi di bonifica della Sicilia centrale, interverrà sul tema “L’acqua dal grano al pane”, raccontando come la gestione dell’acqua irrigua si traduce direttamente nella qualità e quantità della produzione cerealicola. Un intervento particolarmente originale sarà quello di Giacomo D’Alì Staiti di Sosalt, azienda innovativa che si occupa di “Produzione del sale e recupero dell’acqua”. Eduardo Di Francesco di Setel presenterà tecnologie avanzate per l'”Analisi vettoriale dell’illuminazione all’interno dei filari”. Loris Franco di Irritec Academy (Irritec è leader nella produzione di sistemi di irrigazione a goccia e micro-irrigazione) affronterà direttamente il cuore del problema: “Tecnologie per ridurre il consumo di acqua in agricoltura”. Claudio Gambino, Professore Ordinario di Geografia all’Università Kore di Enna, interverrà sul tema della “Geoeconomia”, offrendo una lettura del territorio che collega disponibilità idrica, assetti produttivi, dinamiche demografiche e sviluppo economico. Biagio Pecorino dell’Università di Catania, esperto di Economia Agraria, affronterà il tema della valorizzazione economica dell’acqua in agricoltura. Maria Cristina Rulli del Politecnico di Milano porterà la prospettiva dell’integrazione tra “Idraulica e agricoltura”, mostrando come le competenze ingegneristiche nella gestione dei flussi idrici debbano necessariamente dialogare con le conoscenze agronomiche. Orazio Giustolisi del Politecnico di Bari, rappresentante di IDEA RT, illustrerà come la “Transizione digitale nella gestione delle acque” stia rivoluzionando le capacità di monitoraggio, previsione e controllo dei sistemi idrici. Ermal Papapano di P-Trex presenterà la “Ricerca sui materiali” applicata alla gestione idrica, illustrando come nuovi materiali possano migliorare l’efficienza dei sistemi di irrigazione, ridurre le perdite, aumentare la durata delle infrastrutture.
Il convegno di Enna si inserisce nella più ampia missione del progetto RETURN, partenariato esteso finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di NextGenerationEU che vuole rafforzare la ricerca nazionale sui rischi ambientali, naturali e antropici. Ma soprattutto, come dimostra proprio il ciclo di eventi organizzato da WaterFrontLab, RETURN vuole trasferire le conoscenze scientifiche verso chi opera sul territorio: amministratori locali, consorzi di bonifica, imprese agricole, associazioni, cittadini. WaterFrontLab, associazione promotrice di questo ciclo di incontri, svolge un ruolo fondamentale di facilitazione e costruzione di reti.