
Il primo porto che ha adottato Ulisses è stato quello di Marina di Pescara, a cui sono seguiti Marina Fiorita e Certosa Marina nella Laguna di Venezia e infine Marina di Pescara. Sono questi i primi casi, ma dopo queste prime esperienze sperimentali è partita la mappatura dei porti turistici italiani con la collaborazione tra Ulisses e il ministero del Turismo – MiTur. Insieme si propongono di potenziare la raccolta, la gestione e l’analisi dei dati relativi ai flussi di di imbarcazioni e persone all’interno delle infrastrutture portuali dedicate al turismo, favorendo una visione più integrata e moderna del sistema portuale nazionale.
Il progetto rientra nelle azioni strategiche promosse dal Ministero del Turismo per migliorare la qualità dell’offerta turistica e dotare gli operatori pubblici e privati di strumenti digitali efficienti e interoperabili. Grazie alla piattaforma Ulisses, sarà possibile integrare in modo semplice e scalabile i dati provenienti dai porti.
Un primo risultato concreto di questa collaborazione è rappresentato dal censimento nazionale dei porti turistici, che consentirà di raccogliere informazioni strutturate e aggiornate su infrastrutture, servizi disponibili e capacità ricettiva. Questi dati saranno integrati nel portale italia.it, e permetteranno – per la prima volta – l’invio diretto di richieste di prenotazione ai porti turistici aderenti, offrendo un servizio innovativo per diportisti e operatori del settore.
Fondamentale il supporto delle associazioni di settore tra cui spicca Assonautica, organizzatrice del “Blue Forum” il Summit nazionale dell’economia del mare, che riveste un ruolo cardine nella promozione del turismo nautico attraverso progetti di eccellenza come “L’Italia vista dal mare” e “Scopri dove ti porto”. Il contributo di Assonautica nella valorizzazione del patrimonio costiero italiano e nella creazione di sinergie tra istituzioni e operatori del settore rappresenta un elemento strategico per il successo di questa iniziativa di digitalizzazione. Durante il Blue Forum che si è concluso nei giorni scorsi a Roma sono emersi i dati su come pesa per l’economia italiana l’apporto dei porti. “Dobbiamo riconoscere al mare la funzione di leva strategica per il futuro dell’Italia,” ha affermato Giovanni Acampora, Presidente di Assonautica Italiana, Si.Camera e Camera di Commercio Frosinone Latina. “Il Summit ha posto le basi per un’agenda condivisa che vada oltre la teoria e sia in grado di mobilitare risorse, competenze e riforme strutturali a favore di una blue economy realmente competitiva”. Nel XIII Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare, a cura dell’Osservatorio Nazionale Ossermare, Unioncamere, Tagliacarne e Blue Forum Italia Network, è stata confermata la centralità del settore: 232.841 imprese, oltre 1 milione di occupati e un valore aggiunto complessivo pari all’11,3% del PIL nazionale. Una performance che testimonia non solo la forza economica del comparto, ma anche la sua capacità di attivare sviluppo nei territori, in particolare nel Mezzogiorno. Il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete, ha sottolineato la dinamica positiva del comparto: “La blue economy si caratterizza non solo per il contributo crescente allo sviluppo dell’intera economia nazionale, ma anche per la vivacità imprenditoriale. Tra il 2022 e il 2024 le imprese sono cresciute del 2% a fronte di una contrazione della base complessiva del 2,4%. È anche una economia più inclusiva dal punto di vista territoriale, perché in termini di valore aggiunto complessivo (diretto e indiretto) incide nel Mezzogiorno per il 15,5% sul totale dell’economia a fronte di un dato medio italiano dell’11,3%, malgrado al Sud ci sia una minore capacità di attivare gli altri settori della filiera rispetto al resto del Paese”.
Ulisses è una piattaforma digitale italiana specializzata nella raccolta di dati e localizzazione in ambienti complessi. Sviluppata con tecnologie proprietarie e nata per il settore della nautica da diporto, Ulisses sta oggi ampliando il proprio raggio d’azione verso ambiti strategici come la logistica, la mobilità, il trasporto ferroviario e smart cities.
Il secondo step del progetto prevede un intervento infrastrutturale diretto: sarà infatti attrezzato un pontile in ciascuno dei dieci porti che parteciperanno alla fase operativa dell’iniziativa, con l’obiettivo di creare casi pilota replicabili, pienamente integrati con la piattaforma digitale e scalabili. Ulisses continuerà a lavorare in sinergia con il Ministero del Turismo e con le autorità portuali coinvolte, con l’obiettivo di estendere progressivamente il network dei porti aderenti e contribuire alla costruzione di un ecosistema digitale condiviso al servizio della nautica da diporto e del turismo costiero italiano.
“La mappatura dei porti turistici italiani rappresenta un punto di partenza fondamentale per promuovere le vacanze in barca nella nostra Nazione e per raccontare la scoperta del Belpaese via mare. Questa iniziativa non solo arricchisce la nostra offerta turistica, ma si allinea perfettamente all’obiettivo di integrare e ottimizzare il portale italia.it, mettendo a disposizione degli operatori e dei viaggiatori uno strumento in più per tutti. Uno strumento che, in un’ottica di visione ad ampio raggio, contribuirà alla creazione di un sistema, di una rete, della proposta turistica portuale tricolore. Siamo convinti che, attraverso una progettualità coesa e coerente, che passa anche per una gestione più efficiente dei dati e una digitalizzazione moderna ed efficace, potremo attrarre un numero crescente di turisti e contribuire significativamente alla crescita e alla valorizzazione del settore nautico e costiero”, dichiara il ministro del Turismo Daniela Santanchè.