

La Via Verde della Costa dei Trabocchi, una delle piste ciclabili più suggestive d’Italia, continua ad evolvere, arricchendosi di elementi che la rendono sempre più funzionale, bella e attenta al territorio. Iniziative come la riqualificazione del lungomare di San Salvo dimostrano come l’innovazione possa fondersi perfettamente con la valorizzazione del paesaggio, offrendo un esempio virtuoso di sviluppo sostenibile per l’intera regione. L’ultimo intervento sul lungomare di San Salvo, infatti, rappresenta un vero e proprio “progetto pilota” per l’intera costa adriatica. L’obiettivo non era solo quello di creare una ciclabile o un tracciato accessibile a tutti, ma di restituire alla comunità un’area costiera rigenerata, eliminando la barriera visiva che la separava dal mare e rendendola accessibile a tutti, incluse le persone con mobilità ridotta.
La vera novità risiede nella scelta di materiali e tecnologie: si è optato per una pavimentazione architettonica in gres porcellanato carrabile, un materiale che garantisce durabilità e continuità visiva nel tempo. Questa soluzione, supportata dalla tecnologia Mapestone di Mapei, ha permesso di superare le sfide di un contesto marino, garantendo resistenza a mareggiate, venti e sbalzi termici. Oltre alla funzionalità, il progetto ha un’anima profondamente legata alla natura. Sono state create dune artificiali e un percorso sinuoso che non solo offrono spazi ricreativi, ma svolgono anche una duplice funzione protettiva, contrastando l’erosione e proteggendo la spiaggia.
L’impatto sul territorio è stato immediato e positivo: il nuovo lungomare ha reso l’area più accogliente, aumentando l’afflusso di visitatori e generando benefici per l’economia locale, con un significativo incremento del valore immobiliare. La riqualificazione di San Salvo non è solo un intervento tecnico, ma un investimento nella bellezza del paesaggio e nella qualità della vita. Mentre il tratto sud è in fase di ultimazione, si guarda già al futuro. L’obiettivo è estendere l’opera al lungomare nord, mantenendo gli stessi elevati standard qualitativi che hanno reso questo progetto un modello di sostenibilità e innovazione per l’intera Via Verde.
L’ingegner Nicola Centofanti, intervistato dal magazine Realtà Mapei ha spiegato il senso delle scelte architettoniche e le sfide affrontate: “La sfida principale è stata trovare un equilibrio tra estetica e funzionalità, senza trascurare la resistenza nel tempo. Non era garantita la disponibilità di fondi per completare l’intero lungomare; quindi, era necessario un materiale di finitura che permettesse continuità visiva e tecnica anche in futuro”. Fondamentale il supporto tecnico di Mapei: “Soprattutto nella sperimentazione dell’impiego del gres porcellanato in un contesto esposto come quello marino – ha aggiunto l’ingegner Centofanti – Il supporto di Mapei ha riguardato tutte le fasi progettuali e cantieristiche: dal dimensionamento della soletta in calcestruzzo fibrorinforzato fino allo studio dei giunti, per realizzare una struttura monolitica, duratura e in grado di resistere ai cicli di gelo/disgelo, ai sali disgelanti e allo spray marino”.