Marzia Morena presenta “Waterfront (eBook)”: l’intervista Innovative strategies and tools for the enhancement of cities and territories

∇ Milano – ITALIA ∇

Marzia Morena, docente presso la Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni (AUIC) del Politecnico di Milano, presenta un eBook dedicato agli Waterfront e alle strategie e strumenti innovativi per la valorizzazione delle città e dei territori.

TITOLO: Waterfront: innovative strategies and tools for the enhancement of cities and territories

WaterFrontLab è lieta di ospitare e intervistare virtualmente sulla piattaforma l’autrice Marzia Morena. Benvenuta Professoressa: avevi scritto un libro sugli waterfront 9 anni fa. Quali erano le motivazioni di allora?

Ho sempre avuto una particolare passione su questo tema ed in particolare volevo tenere acceso un “faro” che desse rilievo ed importanza ad un argomento che ritengo strategico per il nostro Paese. In particolare quello che da sempre mi lascia stupita è come sia possibile che non si concentrino forze, pensieri e soprattutto strategie per valorizzare quanto di così rilevante ci offre l’Italia. Nello specifico tutti quei territori lambiti da acqua in tutte le sue innumerevoli forme: fiumi, laghi, canali, darsene e, ovviamente, anche mare. Mi sono sempre chiesta come sia possibile che un settore così determinante per il nostro paese, quello del real estate, della valorizzazione di territori, città aeree, si sia così spesso concentrato su asset class lontane, soprattutto culturalmente, da quello che siamo, nel nostro più profondo dna. Con l’avvento poco più di 25 anni fa della finanziarizzazione immobiliare, che ha reso possibile la combinazione di interventi di investimento importanti nella valorizzazione delle nostre città, dei nostri immobili e territori, abbiamo visto come driver soprattutto la GDO , volendo riprendere culture e abitudini lontane da noi, non in grado di dar valore ai nostri territori, se non, in molti casi … sottrarlo il valore… Ho sempre pensato che ci vorrebbe un po’ più di coraggio, in generale, che dovremmo avere l’audacia di non seguire, ma anticipare di non aver paura di uscire dal coro, anzi…

Cos’è cambiato in questi 9 anni?

Alcuni temi, come questo, richiedono non solo capacità di visione e forze economiche, ma anche poteri e consensi di governance, grandi e forti partenariati … beh…forse 9 anni fa, quando ho pubblicato il primo libro non era facile pensare tutto questo se non con consensi e accordi forti e decisi esclusivamente nelle stanze politiche… oggi, dopo “appena” 9 anni ci troviamo in un altromondo, un altro emisfero… Ovviamente lo sguardo e l’attenzione non può essere svincolata, mai, dalla fattibilità economica finanziaria di un’operazione, ma oggi gli strumenti ci sono: strumenti di finanza innovativa ed alternativa oggi permettono di realizzare operazioni che partono dal basso, che coinvolgono ognuno di noi, dove i partenariati sono composti da 4P, dove il termine people assume una rilevanza e una forza inimmaginabile. Oggi vediamo paesi vicini e lontani che da anni la utilizzano e applicano questi strumenti e queste strategie vedendone i risultati, negli anni: con soddisfazione e coinvolgimento di tutti.

Il libro è molto tecnico, offre soluzioni, non solo enunciazioni e programmi. 

Al giorno d’oggi, più che mai, le città stanno attraversando difficoltà finanziarie, con fondi limitati per lavori pubblici e sono aumentate le limitazioni burocratiche nell’allocazione del denaro pubblico. Pertanto, devono essere individuate diverse modalità attraverso le quali le Pubbliche Amministrazioni potrebbero raccogliere risorse aggiuntive per finanziare uno sviluppo sostenibile delle città e la valorizzazione dell’ambiente costruito. Per superare le difficoltà delle Pubbliche Amministrazioni, predisponendo opere pubbliche, servono Partenariati Pubblico-Privato (PPP) di lungo termine sempre più efficaci. La rivoluzione odierna sta nell’interconnessione di nuove tecnologie e reti globali. Strumenti innovativi come il Civic Crowdfunding e il Green Bond potrebbero servire come strumenti per risolvere questa situazione critica e supportare le autorità pubbliche nell’attuazione di progetti pubblici. Civic Crowdfunding e Green Bond sono nella loro fase di sviluppo. Si stanno diffondendo velocemente e sono sempre più adottati dalle Amministrazioni locali, grazie ai benefici sociali ed economici. Questi strumenti finanziari innovativi e alternativi non sono ampiamente adottati per lo sviluppo e il miglioramento delle città. Il loro promettente futuro è dovuto principalmente alla trasparenza del processo decisionale nell’attuazione di progetti di interesse pubblico, dando ai cittadini l’opportunità di partecipare allo sviluppo dei territori.

Consentimi una battuta… promozionale. WaterFrontLab va in questa direzione?

Credo proprio di sì….

Identificare nuove opportunità finanziarie, favorire lo scambio delle informazioni e delle esperienze, condividere le opportunità fra imprese e pubbliche amministrazioni, fra investitori e sviluppatori è determinante per dare luogo ai PPP e anche per valorizzare questa quarta P, quella del people.  Nel massimo rispetto delle esigenze di sostenibilità finanziaria dovrebbe diventare la prima P, la motivazione iniziale dei partenariati e degli interventi di valorizzazione. La collaborazione fra il REC e la piattaforma di WaterFrontLab può quindi contribuire alla diffusione di valori culturali e soprattutto di esperienze tecniche concrete.

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